giocolando

10/22/2004

Night on the road - I

Arezzo.
Anche se, a ben vedere, potrebbe essere qualsiasi luogo: le stesse luci arancioni, lo stesso aroma di ossido di ferro nell'aria.
Anche le stesse carrozze binache e verde.
Il treno si rimette in movimento... non sussulta + come nei ricordi d'infanzia, ma stride, pigramente, per un fastidioso istante.

Accanto a me, i lineamenti appena distringuibili nel timido bagliore caldo dell'illuminazione notturna, una giovane coppia.
Lui: americano di Frisco. Glielo si legge nell'accento e nell'iPod cementato addosso. Studia storia a Firenze e spiccica qualche parola di italiano.
Lei: un tenero angelo biondo, di età e provenienza indefinibile, il che la colloca con ragionevole certezza come italiana d.o.c.
Non ha aperto bocca x tutto il viaggio, preferendo invece raggomitolarsi in un angolo dello scompartimento, rassicurata dall'abbraccio del finto cuoio ffss.

La osservo, mentre dorme. La testa è appoggiata su uno zainetto QuickSilver; maglia e gonna nera, piccoli sandali di nylon, neri anche loro. Troppo leggeri x la notte di ottobre. Lineamenti ancora acerbi ma decisi e la fronte leggermente aggrottata; sembra un cucciolo di strega in gita scolastica.

E' da qualche tempo che non incontro streghe. Strano eh? un tempo cercavo solo ...pace, ora mi chiedo se quei momenti dove esistevano solo caos e aroma di caffé non fossero gli unici ad avere tangibilmente senso.

La magia intendo, quello scintillio folle che filtra dalle crepe del quotidiano...