giocolando

11/30/2004

Lampi cremisi

Succede sempre nei momenti in cui meno te lo aspetti.
E' la frase più inflazionata della letteratura, lo so, un po' come scrivere un giallo in cui l'assassino è il maggiordomo.
Quasi quasi lo scrivo...

E così che accade, sposti due accenti, una è che diventa una é, ed un treno ti investe in pieno. E' come azzeccare la combinazione di una cassaforte, come fare jackpot a las vegas, come prendere a martellate la parete di vetro di un acquario gigante.

A terra, tramortito. E quando ti rialzi, il mondo non è più lo stesso.

11/24/2004

Intervista a De Kerchove

Repubblica pubblica un'intervista a quel mito d'uomo che è De Kerchove.


Professore, in pratica cosa dovrebbe fare chi volesse cogliere le opportunità di Internet in termini di potenzialità comunicative?
«Le faccio l’esempio del blog, i diffusissimi giornali in rete, o meglio diari. Permettono di scambiare la propria storia personale, le proprie esperienze, con una comunità infinita di inerlocutori, a tutto vantaggio della conoscenza di ognuno. E’ questo è un modo ottimale per valorizzare da un lato lo strumento Internet, dall’altro le capacità di comunicazione».


C'è poi un passaggio molto interessante sul posizionamento dell'audience italiana nei confronti del media televisivo, rispetto alla media degli altri paesi occidentali:

C’è una sorta di maturità da parte dello spettatore che rende non così automatico un messaggio. In Italia invece c’è un livello di analisi estremamente superficiale. Succede che si dica "l’ho sentito da Costanzo" e perciò si dia una parvenza di verità a qualsiasi elucubrazione.


Non riporto tutta l'intervista, perché merita veramente di essere letta per intero. Derrick si conferma tra i miei punti di riferimento, uno di quei geni eclettici capaci di sostenere conversazioni su qualsiasi argomento con cognizione di causa, e che divertiti ti intrattengono a pranzo scattandoti foto "stereografiche" con la digitale :)

11/20/2004

UmbriaLibri strikes back: Alberto Campo + Perturbazione


Alberto Campo e Perturbazione
Originally uploaded by bru76.
Ieri sera solita passeggiata per Perugia, a fare zapping tra gli eventi proposti da UmbriaLibri2004.

Il programma propone la presentazione di Get Back: I giorni del rock allo zibaldone, ad opera dell'autore, Alberto Campo, con intermezzi musicali dei Perturbazione.

Ci vado a scatola chiusa: un'ottima scusa per esplorare un nuovo (per me) locale della città, innanzitutto. Poi il nome di Alberto Campo mi dice qualcosa, ma non riesco ad associarlo con nulla. La band, mai sentita.

Il tutto si trasforma in una bellissima sorpresa: dalle prime parole, riconosco il familiare accento torinese, e mi sento a casa.
Sul palco, percussioni, chitarra evioloncello (con annessa Elena, che rinforza la personale statistica che pone la categoria al top del mio immaginario erotico :) )
Lo spettacolo, perché di vero e proprio spettacolo si tratta, consiste di un racconto che ci guida attraverso una rivisitazione "a ritroso" dei 50 anni del rock, inteso come musica trasgressiva (quella che i genitori non capiscono). Gli intermezzi dei Perturbazione esplodono in musica le pietre miliari illustrate da Campo, partendo da Eminem (che, vi assicuro, riprodotto con violoncello, chitarra e percussioni è uno spasso) ad Elvis, passando per Nirvana, Ramones, Velvet Underground, gli immancabili Beatles...

Come se non bastasse, lo Zibaldone ci offre rhum e cioccolato... se è un sogno, non svegliatemi!!! :D

11/18/2004

Sabina Guzzanti e Marco Travaglio a Perugia

Uno passeggia la notte per la città, il bavero alzato per il freddo, il passo accelerato ed il palato che già pregusta l'aroma un po' ferroso di una buona rossa.
Corso vannucci è piuttosto vuoto, anche se più animato di ieri... ieri faceva veramente un freddo cane.
Ma tu guarda, la piazza è piena di gente... strano, di questa stagione... sta a vedere che succede qualcosa, è vero che son le 11 di sera, ma dopotutto c'è umbrialibri...

E così scopri che in un angol della piazza, in piedi su un tavolo, insensibile al freddo e microfono-munita, c'è la Guzzanti che anima la presentazione dell'ultimo libro di Marco Travaglio: "Regime" :)

Risultato: un raffreddore d.o.c., ma ne valeva la pena ;)

11/17/2004

Scritture Creative

Ho deciso di aprire questo blog in preda ad un bisogno.
Bisogno di gratificazione di vedere i propri pensieri scritti nero su bianco, certamente: sono un vanitoso, si sa.
Ma anche perché dopo due anni ed un pezzo di blog più o meno costante, ti rendi conto che fa bene buttar giù le cose che ti ronzano in testa: ti da sicurezza, sai che sono li, custodite con cura.
Sai che le potrai andare a recuperare quando vorrai. È una cosa che ti alleggerisce assai.

E poi c'è il lato creativo, ovvio. Scrivere è una bella palestra. E dopo un paio d'anni passati a scrivere quasi esclusivamente in inglese (se escludiamo le chat, ovvio, ma la cosa è un po' diversa), rimettersi alla prova con l'italiano è una bella sfida, bella davvero. Degna. Ci sto.

E allora via. Come al solito sono fortunato, e tra i miei amici c'è sempre qualcuno che ha l'idea geniale al momento giusto.
In questo caso il suo nome è Luigi, mentre l'Idea è ScritturaCreativa: sfruttare una piattaforma di scambio di materiale artistico per metter su un laboratorio autogestito di scrittura creativo.
Semplice, elegante... come dicevo: geniale.

Io mi sono inserito al terzo laboratorio, qui c'è il mio (mini)elaborato. Ora c'è da decidere cosa produrre per il prossimo.

Nostalgia di Milano

Ho appena scoperto il blog di Matteo Bittanti. È in inglese e ha una categoria intitolata surviving Milan, penso che lo terrò d'occhio ;)
Questi alcuni degli ultimi post:

11/06/2004

digitando di sabato

Powerbook aperto su una pagina di blogger.com... a volte è bello affidarsi a programmi che altri hanno scritto, senza preoccuparsi di come funzionino, basta che lo facciano... starò invecchiando? :)

iTunes mi propone un'accostamento bizzarro catapultandomi da "Conan il barbaro" ai Sister of Mercy... chissà perché ci si attacca un treno di pensieri che mi riporta indietro a ieri sera, pochi istanti prima di scendere, per l'ennesima volta, sulla banchina del binario 4 di Alessandria. La prima dopo tanto tempo.

La luce è indecisa e un po' malsana, nel vano dello scompartimento. Io sono vestito troppo pesante, questa coda d'estate mi ha colto di sorpresa, sento il sudore appiccicarmi la camicia addosso e imperlarmi la fronte. Cerco qualcos'altro a cui pensare, mi volto a sinistra e vedo una ragazza che sta aspettando di scendere, mordendosi le labbra.
Stretta nella mano sinistra, una sigaretta ed un accendino.
E' tanto che non mi sento così dipendente da qualcosa. A volte mi chiedo se sia veramente un bene.

Tra poco si riparte per Milano. Celebrazione dei blogger, stasera: La "notte dei blogger", di nome e di fatto ;)