giocolando

12/25/2004

col vento del nord....

Oggi giornatina passata in treno.
Partenza dall'amena cittadina di Assisi (in realtà S.M. Angeli) alle 13.24, dopo una strenua lotta contro la totale indifferenza della bigliettaia che ha impiegato non meno di 7 minuti per prendere comodamente posto, degnarsi di rivolgermi la parola, e finalmente vendermi un costosissimo biglietto pre-natalizio.

Il viaggio tranquillo e senza eventi particolari, fatta eccezione per gli appunti sulla moleskine, che ogni volta che li rileggo son sempre più convinto di essere uno schizofrenico in fase terminale (“IO HO SCRITTO QUESTO? UNA SETTIMANA FA???? IMPOSSIBILE!”), e il telefono che di tanto in tanto vibra annunciando un nuovo messaggio di auguri. Ne ho fatti e ricevuti una quantità industriale oggi. Ma sì, mi son detto, abbandoniamoci a questo sfogo di consumismo, per una volta. Si fa? Non si fa? Who cares.

Sono arrivato nella grigia Alessandria alle 21.40, con un ritardo di circa 20 minuti. Non male.
Tempo di arrivare a casa, scoprire con orgoglio che il nipotino di due anni è riuscito a impossessarsi del tuo modellino preferito, una testarossa 1984 perfettissima, e che ci sta giocando agli autoscontri, ed è ora di uscire ed andare a raggiungere la vecchia compagnia per un po' di meritati auguri...

Ci troviamo al pub che fu un classico degli anni '90, poi semi-abbandonato per un lustro o giù di lì, e che sta ora vivendo una nuova primavera...
è pieno, ma proprio pieno di gente. Mi piace, mi sembra di essere tornato indietro di 10 anni. Tanto le facce sono le stesse :) Solo qualche capello bianco precoce, qualche ruga qui e la... ma gli stessi sguardi. Quelli non cambiano.

Il colpo di fulmine della serata si chiama Paola. Era una compagna di classe della mia sorellina, al liceo. Sempre avuto un debole per Paola. Mai dichiarato, ovviamente, o quasi, insomma quelle cose velate e non dette che riescono benissimo quando hai 18 anni. Di Paola ricordo un giorno d'estate, in cui ci incontrammo di fronte al CTS. Circondati da altri ggggiovani con gli zaini pieni di guide, volantini e appunti, eravamo gli unici due con le mani in tasca e l'aria da "son passato di qui per caso", era così che stavamo organizzando le vacanze. Io di partenza per Londra, lei per la Francia. “Allora parti con me? Andiamo a Londra!”, “No, vieni tu in camargue”. Ovviamente sono andato a Londra ;) Coglione.

Ragazzi è meglio che lo stoppi qui. Sta uscendo un post da Poverino's :P

Comunque ho riso molto di me stesso questa sera. E questo è sempre un bene.