giocolando

2/28/2005

Lo chiamavano Zadig


GRAVICELLS
Originally uploaded by bru76.

Quando decisi di aprire una succursale italiana del mio blog, la scelta più difficile fu ovviamente scegliere il nome. Tra quelli che mi vennero in mente, c'era anche "serendipity"... la parola più bella del vocabolario inglese, che purtroppo in italiano suona piuttosto sgraziatamente come serendipità.
Serendipity è spesso banalizzata come sinonimo di coincidenza, ma è molto, molto di più.
È quando accade qualcosa di totalmente inaspettato che ti porta un notevole vantaggio. Tipo (per voler stare allegri) che ti prende un coccolone su un ascensore, e si scopre che l'uomo barbuto a fianco a te è in realtà un medico espertissimo, volenteroso e particolarmente di buon umore, che un'ambulanza si era fermata per caso proprio davanti al portone, che non c'è traffico pur essendo venerdì pomeriggio all'ora di punta e che, magicamente, al pronto soccorso son tutti vispi e arzilli e non vedono l'ora di rendersi utili.



La mia vita è costellata di serendipity. Non tutte al livello dell'accoppiata "medico+ambulanza" di cui sopra, ma non mi lamento. Ad esempio mi capita spesso di incontrare vecchi e nuovi amici per caso. "Ma è solo una coincidenza!" direte voi... e invece no, dico io, innanizitutto perché c'è sempre una bella dose di emozione, tutt'altro che trascurabile, e che cresce esponenzialmente con il numero di incontri fortuiti. A questo punto dovete immaginarvi il Bru come una specie di PacMan, o di Mario, vestito tendenzialmente di nero e che gironzola sul platform della sua vita con una musichetta sintetica di sottofondo... e ogni volta che gli capita una serendipity Bru fa un salto, si illumina, la musichetta cambia accelerando progressivamente tipo sirtaki (bene, e ora per 3 giorni avrò in testa la musichetta di BubbleBubble...), mentre il nostro eroe comincia a mangiare i fantasmini.

Ecco, tra venerdì e domenica c'è stata una qualche congiunzione astrale che mi ha donato almeno una dozzina di questi momenti. Sono in overdose, è un fatto. ;)


P.S.: per chi si stesse chiedendo chi è Zadig

2/27/2005

Kaizen - day 5 : SHITSUKE


SHITSUKE: stay disciplined doing the above, make it a habit and permanent practice


E qui, finalmente, viene il bello. Questo non posso dire di averlo fatto. Come fa uno a dire se ha sviluppato un'abitudine?
E' come dire "ho smesso di fumare". Ma puoi sempre ricominciare. Ne ho fatta un'abitudine... ma puoi sempre dimenticartene...
Ieri sentivo parlare Eriadan, che da ormai più di un anno tutti i giorni produce una striscia. Bravo. Che poi anche io col blog sono piuttosto assiduo, ma tutti i giorni... e disegnare poi... bravo.
E comunque va beh, per oggi è andata. Domani è un'altro giorno, lì ci sono le procedure, la scrivania è linda e pronta ad accogliere un nuovo compito, i post-it e la penna... dov'è la penna? occazzo...

2/26/2005

Kaizen - day 4 : SEIKETSU


SEIKETSU: develop a personal sense for organizing your things. Develop routines, optimize your system according to your needs.


Per la serie, quando il gioco si fa duro...

Puff, pant, qui si comincia a faticare, lavoro di concetto! Sviluppare un senso personale per l'organizzazione, mica come dirlo!

Routine, ottimizzazione.

Ok, conosco il kung-foo. Vediamo che si può fare. Innanzitutto che cosa faccio di solito quando le cose funzionano? In teoria dovrebbe bastare prendere quelle cose, e cercare di costruirci attorno una routine. Proviamo (non esiste il cucchiaio!).

1. Al mattino, fai una lauta colazione, una doccia (che è importante, specie se tendi a dimenticartene quando lavori da casa e sai che non vedrai nessuno al di là del postino per tutta la giornata) e poi prenditi 10 minuti per non fare assolutamente niente. Se ci credi o ti fa sentire meglio medita, fai visualizzazioni, basta che non cominci a mettere in moto il cervello e a pensare a [r|c]azzo.

1.bis Riprendi la scaletta della sera precedente e rivedila rapidamente.

2. A meno che tu non sia in pieno flusso (che non significa nel bel mezzo di una conversazione su messenger...), ogni ora e mezzo / due fai una breve pausa, possibilmente condita da aria fresca e un bel bicchierone di... H2O.

3. Evita di procrastinare, a meno che non ci sia un motivo più che valido.
4. Allo stesso tempo, se arriva una richiesta di qualcosa di non urgente (nota bene: dal punto di vista del committente sarà tutto urgente), riservati di farla in un secondo momento, ma datti un tempo per farlo.

5. A fine giornata, fai il sunto di ciò che sei riuscito a fare della scaletta, di tutte le cose che non erano in scaletta e che hai fatto lo stesso (magari chiediti anche perchè). Poi scrivi i propositi per il giorno dopo, cercando di essere più realista del giorno prima.



Adesso basta che mi sembra di scrivere banalità. Però oh, alla fine così le cose funzionano, storie poche... al solito, io ci provo :)

2/25/2005

Kaizen - day 3 : SEISO

SEISO: keep your (work-)space clean, remove all traces from the previous task before starting the next.



Ok, fatto. Dato l'esame stamattina (vedi qui per qualche dettaglio in più) dopodiché ho simpaticamente eliminato gli appunti di economia dell'informazione dalla mai vista. La scrivania è tornata linda come al giorno 1. Sembra semplice, sto cominciando a prenderci gusto :)

Bru va a ciapà l tren

Post di corsa mentre parto per Torino.

Vado a vedermi un po' del Piemonte Share Festival (qui il calendario degli eventi), e magari resto pure per il BlogRodeo di stasera al bu.net, anzichenò...

Se qualcuno è in zona si faccica vivo :P

Kaizen - day 2 : SEITON


SEITON: keep evertything at the right place. Keep the tools you need accessible, hide materials you don't need regularly.


Post-it, moleskine, penna, powerbook. ADSL.
Questi gli oggetti che sono sopravvissuti e che ritengo indispensabili.
Per oggi ci si è anche aggiunto il plico di dispense di Economia dell'Informazione.

Sono spariti invece i telefoni, lo-tech e cellulare (alla faccia della legge di Murphy, oggi che avevo bisogno di un minimo di concentrazione il telefono non la smetteva mai di squillare). Quest'ultimo è stato messo in modalità silenziosa (e successivamente spento) fuori dalla portata visiva, e controllato periodicamente.
Le applicazioni di messaging sul desktop sono rimaste, ma ogni forma di allarme visivo “intrusivo” è scomparso, sostituito da un semplice, aggraziato, “bip” e da un indicatore periferico.

Finché dura...

2/24/2005

La Fisica su Due Ruote

...è il nome di un laboratorio itinerante organizzato dall'INFN, che approderà ad Alessandria presso i locali dell'Università dal 15 al 22 marzo prossimi.
L'ingresso è gratuito.


FisicaruoteIn principio avevo postato la notizia solo sul mio miniblog universitario, poi ho pensato che un po' di pubblicità alla manifestazione non sarebbe guastata.
Infatti a quanto pare l'ufficio di comunicazione dell'UPO è talmente oberato di lavoro da non poter star dietro anche a mere operazioni di pr, tanto che il sottoscritto è venuto a sapere della cosa solo vagabondando per il sito...
E poi ci si lamenta che non ci sono iscritti... :-/

Ovviamente siete tutti i benvenuti, ci potrebbe pure scappare una birropizzata.

2/23/2005

Kaizen - day 1 : SEIRI


Kaizen - day 1
Originally uploaded by bru76.

SEIRI: create tidyness. Throw away all unused stuff, file away the rest.


Alla fine sembra che in effetti di essenziale ci fosse poco: musica, comunicazioni e mela digitale.

Osservazioni: buffo, ammetto che oggi ho lavorato con una notevole serenità e attenzione. Ma sarà sicuramente un caso. Vuoi mica che funzioni davvero...

2/22/2005

Giochiamo... a Kaizen


Kaizen - day 0
Originally uploaded by bru76.
E dopo il contratto con gli e-lettori (che sta procedendo in modo soddisfacente, state sintonizzati per novità in merito), ecco una nuova sfida: da oggi, e per... diciamo una settimana, voglio provare ad attenermi a queste semplici (beh, si fa per dire) regole del Kaizen (trovato su storielaterali):


SEIRI: create tidyness. Throw away all unused stuff, file away the rest.

SEITON: keep evertything at the right place. Keep the tools you need accessible, hide materials you don't need regularly.

SEISO: keep your (work-)space clean, remove all traces from the previous task before starting the next.

SEIKETSU: develop a personal sense for organizing your things. Develop routines, optimize your system according to your needs.

SHITSUKE: stay disciplined doing the above, make it a habit and permanent practice.

Ah... come potete veder qui a fianco, il punto di partenza non è molto incoraggiante... ;)
P.S.: se vi state chiedendo cosa sono tutti quei simpatici oggettini, cliccando sulla foto troverete (su flickr) tutte le note al riguardo.

Appuntamenti...

Riporto qui alcuni appuntamenti, che spero troveranno posto nella mia agenda...

Innanzitutto, grazie a pm10 che riassume alcuni degli eventi di Milano:


fino al 2 aprile: KEITH HARING, le sue ultime opere
fino al 20 marzo: Lo sguardo italiano, Fotografie di moda dal 1951 a oggi
fino all'6 marzo: Salvador Dalì, piacere e complessità di un genio


A queste aggiungo, sul fronte torinese:
- Piemonte Share Festival - Festival internazionale di arte e cultura digitale, dal 24.02 al 01.03 ... e l'annesso BlogRodeo Live
- Gli eventi legati alla mostra Kagemusha:

Musicalmente parlando sono curioso di sentire dal vivo il duo Petra Magoni + Ferruccio Spinetti, in una di queste date:
- 9 marzo al Diavolo Rosso di Asti
- 10 marzo alla Salumeria della Musica a Milano

See ya...

2/21/2005

Piccole, grandi soddisfazioni

Nessuno è profeta in patria, si sa. A maggior ragione quindi, è: bello scoprire che, probabilmente stufo dei tuoi sproloqui sull'argomento, il tuo caro compagno di giochi dell'asilo si è aperto un blog, e lo inaugura pure con uno stream of consciousness :)
Benvenuto nella grande conversazione!

2/20/2005

Il giorno dopo


"Old Stuff" with plane. And tree.
Originally uploaded by bru76.
...la scelta era scontata. La più entropica, ovviamente.
E quindi, dopo la serata al downtown di Perugia (spero di aver azzeccato il nome del pub, in realtà ricordo solo uno stipite della porta in scala puffo e l'ottima compagnia), ed una notte passata con un gatto a farmi simpaticamente da sciarpa, sono giunto finalmente in stazione alle 6 di sabato mattina.
Due treni. 6.24 per Roma, 6.24 per Milano.
Il treno per Milano era in ritardo. Di 50 minuti: un segno del destino. Roma arrivo...

E così mi sono regalato questa mezza giornata di vacanza romana, con buona pace della mia evergrowing todo list (non è vero, sta magicamente trovando un suo equilibrio, vivaddio), e per la felicità delle ffss, che mi hanno visto ospite su ben tre eurostar in una giornata. Olè.

Un grazie di cuore a Bea, per avermi accompagnato in un tuffo "sensoriale" nel mercato di Campo dei Fiori, per la brillante colazione al Chiostro del Bramante e per avermi guidato attraverso i vicoli di trastevere.

Nel pomeriggio, nuovamente in solitaria, ho vagabondato un po' sulla superficie, scoprendo troppo tardi della manifestazione.
Alla fine mi sono accasciato al circo massimo, fino a riprendere il treno, alle 16.05.

Arrivo nella vecchia Alessandria alle 21.30, vengo "rapito" dai soliti noti e via, concerto a sorpresa al Mephisto. A cantare sono i Glamorama, rock cover band con una scaletta interessante ed un cantante calvo che salta come un grillo e che consuma più bottiglie d'acqua del radiatore rotto del mio vecchio Land Cruiser.

Giornata indimenticabile insomma.

P.S.: alimentazione del Bru per la giornata del 19/02...
- colazione con caffè bruciato e brioche del giorno prima in stazione a S.Maria degli Angeli
- muffin + succo di arancia
- pezzo di focaccia e scamorza in trastevere (2 euri, li mortacci...)
- "menu mattina" in stazione Termini
- cono gelato alla big M della stazione di Bologna (ebbene sì...)
- doppia bruschetta al Mephisto Rock Café.
Way to go!!!

P.P.S.: nota sull'estetica degli spazi. L'atrio della Stazione Termini vista dall'alto della balaustra dell'autogrill ha un fascino speciale. Non fosse per la monnezza sul tetto della libreria...

2/18/2005

Scrivania vuota, e mo?


Empty ex-desk
Originally uploaded by bru76.
Finito di liberare la scrivania (e più che altro gli scaffali, che erano ancora ingombri di vecchi numeri di flash-art, riviste e libri jap, qualche strumento musicale ed un po' di CD).
Ora, il grande dilemma:
- tornare stanotte puntando a Milano (chissà poi perché)
- andare a Roma tanto per
- mendicare un posto letto e partire domani con calma?

P.S.: Il LandCruiser è ancora fermo da un elettrauto di Foligno, dove ha passato gli ultimi 3 mesi. Dovrebbe venirselo a prendere un tizio di Roma, ma son 3 settimane che ci diamo buca a vicenda.
P.P.S.: al momento sono in umbria, se non si fosse capito. Sono arrivato stamattina col treno delle 5.56
P.P.P.S.: questo è quanto più si avvicina ad una generalizzazione del mio concetto di giocolare :)

2/16/2005

22.514 decimali di pi

È quanto riesce a ricordare Daniel Tammet, genio autistico.
La storia completa in inglese sul Guardian.

A differenza di altri con capacità simili alle sue, Daniel è in grado di spiegare il processo attraverso il quale raggiunge simili risultati: lui non pensa a livello "conscio" alle operazioni, semplicemente vede il risultato. E non sotto forma di numeri, ma come vedere un film...

Fikissimo, dal punto di vista teorico. Ancora una volta abbiamo la conferma che il cervello umano è enormemente più capace di quanto solitamente pensiamo... peccato che Daniel sappia sì descrivere il processo ma non ancora insegnare la procedura. Cos'è che ad un certo punto crea quel ponte che connette il tuo pensiero creativo alle funzioni subconscie di calcolo matematico?

Memorie Urbane - I


flyaway
Originally uploaded by bru76.
Da quando sono tornato in Alessandria a tempo pieno (si fa per dire), ho cominciato a nutrire un certo interesse per il panorama urbano e la sua (im)mutabilità.

C'è tutta una città che non trova posto nella mia memoria. Ci sono altre cose invece che sono esattamente uguali a come erano 10, 15, 20, 25 anni fa.
L'aeroporto è una di queste. Ci vengo da sempre, mi ricordo quando da piccolo piccolo mi ci portava mio padre, a vedere gli aerei decollare o, la domenica, perché ci facevano le gare di aeromodelli.
Ho sempre sognato di volare :)


Ad ogni modo, qui comincia l'esplorazione della città immutabile e della città che non c'era. Se vorrete accompagnarmi, sarò felice di farvi da cicerone...

Incendiare i feed

giocolandoIeri, in preda alla mania di spippolamento che mi ha portato a installare HaloScan (e a perdere tutti i commenti, vedi sotto), ho anche creato un feed "potenziato" da FeedBurner.
L'obiettivo principale era consentire l'aggregazione dei post di giocolando in questa pagina su codewitch... ad ogni modo, ovviamente potete usarlo anche nel vostro newsreader di fiducia ;)

Ah, una delle feature carine dei feed di feedburner è che sono belli a vedersi, cliccare per credere.

Quasi quasi già che ci sono aggiungo pure il bottoncino da qualche parte nel template:


P.S.: no l'autodiscovery ancora non l'ho messo... sono pigro a modificare i template di Blogger ora dovrebbe funzionare anche l'autodiscovery ;)

2/15/2005

Haloscan commenting and trackback have been added to this blog.

...che simpaticamente si è pappato tutti i miei vecchi commenti... che tesssssssssssoooooooorroooo. sgrunt!

2/14/2005

Near Near Turin

Ieri sera aperitivo torinese con Régine + Max e Claudio.
Mi stupisce sempre come i blogger che si incontrano per la prima volta sembrino ad occhi estranei come vecchi amici che si ritrovano dopo un qualche lungo viaggio.
Gli argomenti non mancano certo, e si va dal più tecnologico, all'artistico, ai viaggi, alle esperienze lavorative passate e alle prospettive per il futuro.
Una di quelle conversazioni insomma, da cui ti allontani a fatica, ma sazio e rigenerato. Way to go, José!

Dopo l'aperitivo io e Claudio siamo inciampati in una mostra chiamata Kagemusha - L'ombra del Guerriero.
Questo l'incipit:


Calligrafi e guerrieri, forgiatori di spade e maestri del tè, ceramisti, ninja, asceti delle montagne: ripercorse dalla Yoshin Ryu - Scuola di Cultura e Discipline Orientali, le vie di ricerca nelle antiche Arti della tradizione giapponese offrono stimoli e suggestioni di ricerca attorno all'uomo.
Lungo le "Vie" tradizionali del Giappone, guerrieri ed artisti hanno attinto dagli elementi naturali - terra, acqua, aria, fuoco, vuoto - e dal proprio essere le radici più profonde dell'energia, espressione della più completa unione di corpo e mente.


Incuriositi, ed un po' increduli nel trovare una mostra aperta vista l'ora tarda, non abbiamo saputo resistere alla tentazione e siamo entrati.
La mostra non è enorme, ma molto ben curata, con didascalie esaustive ma non eccessive, e ricche di citazioni appropriate.
Ce n'era una in particolare di Takuan Soho, che però non sono ancora riuscito a ritrovare... ahimé.
Lungo il percorso proposto, si incontrano elementi della tradizione guerriera del sol levante, le vesti, le armature e le armi tipiche di samurai, ninja e yamabushi, ma anche gli strumenti per la cerimonia del te, per la calligrafia, e la preghiera.
Ciò che mi ha colpito di più: la procedura per forgiare una katana (spada). Nonostante abbia subito anni ed anni di cartoni animati, b-movie, e telefilm trash sull'argomento, osservare tutti i passaggi che portano 12 chili circa di materiale ferroso a diventare un gioiello di eleganza, efficienza e design mi ha veramente lasciato a bocca aperta.
32768 strati. Son cose...

2/10/2005

stream2consciousness, redux

Sì, sono vanitoso, lo ammetto, ed adoro citare me stesso, quando ho modo di farlo.
Nel novembre del 2003, su DA, comparve questa pagina di journal.
La riporto qui per intero, un po' perché è attuale più che mai, un po' perché spesso ci dimentichiamo che i diari servono a tener traccia di ciò che è stato ma soprattutto ricordarci le lezioni che abbiamo imparato dall'esperienza.
Un consiglio: da leggere tutto d'un fiato, fino in fondo. azione...


Click, click click... luci fioche, riviste aperte, tazze incrostate, che hanno contenuto generazioni di caffé e altre bevande, un telefono, due casse, un pc, un casco, libri... libri ovunque... Casa. Ho passato l'ultima ora a sfrecciare nella nebbia come un fantasma sull'autostrada deserta, il campo visivo occupato da un bagliore biancolatte e dall'ipnotica intermittenza di uno, due, tre segmenti di "linea di carreggiata" (si chiama così? no? amen.) e le sinapsi in cortocircuito; 130,140,150,160,170,180... se trovo un mercedes e mi ci attacco al culo magari riesco a prendere anche i 190... come quella volta ad Asti, ricordi? i duecento... con una fiesta 1.2 proprio come questa, sì ok eri anche in discesa... qui la strada e' tutta piatta, piatta come il tuo ecg... solo 3 curve, la prima tra 400, 300, 200... ecco proprio li... conosco questa (auto)strada a memoria, quante volte l'hai fatta? 3 anni di pendolariato... 98,99,00... 54 settimane l'anno per 5 giorni a settimana... semplifichiamo, 750 volte, senza contare tutte le altre, per puro gusto di planare sull'asfalto o per soddisfare i vagiti del cuore. Quanto cazzo ho speso in benzina? dio mio, ma da dove ti spuntano questi rigurgiti materialisti? che schifo... sparisci. cos'hai detto? sparisci?! ma chi sei?! ma anche si', ci sono volte, in cui forse si' vorresti che la nebbia ti accogliesse, col suo abbraccio stereofonico grigioperla, e sfocasse tutto, tutto quanto: mica solo i rumori, le luci e i colori... a quello ci sei gia' abituato. no, vorresti proprio che ti entrasse dentro, vorresti respirarla e lasciarla scendere attraverso la trachea, i bronchi, giu' nei polmoni e poi hop! dentro a invaderti le vene, nei globuli rossi e bianchi a offuscare tutto il resto, il calore, la passione, l'intelletto, ridurti il sangue in acqua. Semplice e indolore: Basta, basta con tutto... tregua. Mi viene in mente numb dei Pink... comincio a fischiettarla, poi guardo l'ora e mi do del cretino.
...questo spirto guerrier ch'entro mi rugge, ma chi l'ha chiesto? chi l'ha voluto? perche' sempre metter sale sulle ferite per sentirsi vivi? non sai che fa male? pillola rossa sempre e comunque, bel motto del cazzo... non potevo scegliermi, che so... peace'n'love? se e' vero che siamo cio' che ci diciamo piu' spesso, sarebbe stata una pacchia... e invece no, pillola rossa. e giu' botte.

eppure... eppure no aspetta... quello e', non c'e' niente da fare... resta qui , non farti fottere come un pivellino, molla, molla la presa... solo un pochino, un respiro... ancora... ok... zoom out, da bravo... cosi'... adesso panoramica... lo vedi? ti vedi? eccoti li, piccino piccino, a disperarti perche' il vento e' cambiato di qualche grado. Ti hanno tolto un punto di riferimento, piccolo uomo? come sei buffo... buffo si': uno non si puo' distrarre un attimo che... patatrak, ti fai subito infinocchiare dalla grande illusione, il samsara, matrix, chiamalo come cazzo ti pare, questo bel turbine colorato di forme che chiami vita, cose, gente... e non fare il coglione... 80 anni, ricorda, goditeli... 180,170,160,150,140,130, 120... belin, non si vede proprio una fava! Poi una specie di convulsione, erompe a partire dal diaframma, e su, attraverso lo stomaco, l'esofago, la vibrazione gioca di sponda sullo sterno e ti spalanca la mascella... ne esce un'eruzione di decibel a bassa frequenza... una risata: profonda, sonora, piena e potente... rido si', rido perche' l'essenziale e' invisibile agli occhi e nella mia cecita' avevo dimenticato che quando il vento cambia, basta lavorare sulle vele, e pensa quante e quali meraviglie, universi interi di possibilita' potrai esplorare su queste nuove rotte, e caso mai anche mancasse il vento, potrai sempre tirar fuori i remi: hai braccia forti e buoni compagni su cui contare... rido, rido fino a non avere piu' fiato, rido di gusto, e le risate spazzano via tutto, le emozioni negative, i pensieri stagnanti, e persino la nebbia, la fuori, sembra ritrarsi un poco intimorita...
Sento nuovamente il respiro riempire totalmente i miei polmoni con sottili lampi blu e verdi, il cuore battermi sempre piu' forte in petto, e rido ancora, sento la gola bruciare... bene. Lacrime di gioia solcano il mio volto.
Come una fenice, dalle sue stesse ceneri, la strega e' tornata :)

Son cose (innominabili)

Scovato su I giorni del bianconiglio, questo sito di strisce esilaranti (ma anche no, insomma dipende) del disegnatore originale della Chaosium. Il tema? Chtulhu e l'allegra combriccola degli antichi...

u89-abrpa.jpg

2/08/2005

Parkour


Guerilla's in the midst
Originally uploaded by irregulargirl.
Ok. Perfetto. Ci sono.
Mi ha incuriosito subito, da quando ho letto questo post sul blog di onino. Oggi poi ho provato a curiosare su technorati, alla voce parkour, e adesso ne sono certo:
ho trovato il mio sport!!!
Se solo non avessi l'agilità di un ciocco di legno poi... ;)

Ah, per chi fosse interessato, questo è il portale italiano dedicato al parkour, mentre qui ci sono le "mosse" di base.

2/06/2005

2 Barattoli e filo

Non mi accadeva da un po' di tempo...
...di passare una serata così, intendo:
Il computer abbandonato a mugugnare con la voce di Paolo Conte, tuttutubidù...
e io spantegato in poltrona, al telefono. Per un'ora. Evviva la sindrome di Peter Pan.

2/04/2005

Cosa mi sono perso...

...sulla blogosfera mentre vagabondavo offline x Londra:
- il lancio di Sacripante, rivista elettronica letteraria, interamente made in blogland, e pure blogdotata.
- un blogrodeo
- il tamtam circa il blog di Beppe Grillo
- l'annuncio di online social networks 2005
- L'annuncio, pubblicato sul blog di Beppe Caravita, dell'iniziativa "matti per il blog" - un'iniziativa a sostegno della terapia e riabilitazione di persone con disagio psichico
- il nuovo articolo di g.g. noi, i naif della rete, ma almeno quello me lo posso leggere con calma domattina, in metropolitana ;)
- Ben elogia il nanopublishing del tempo atmosferico
- yahoo japan lancia la beta di un servizio di blog