giocolando

2/10/2005

stream2consciousness, redux

Sì, sono vanitoso, lo ammetto, ed adoro citare me stesso, quando ho modo di farlo.
Nel novembre del 2003, su DA, comparve questa pagina di journal.
La riporto qui per intero, un po' perché è attuale più che mai, un po' perché spesso ci dimentichiamo che i diari servono a tener traccia di ciò che è stato ma soprattutto ricordarci le lezioni che abbiamo imparato dall'esperienza.
Un consiglio: da leggere tutto d'un fiato, fino in fondo. azione...


Click, click click... luci fioche, riviste aperte, tazze incrostate, che hanno contenuto generazioni di caffé e altre bevande, un telefono, due casse, un pc, un casco, libri... libri ovunque... Casa. Ho passato l'ultima ora a sfrecciare nella nebbia come un fantasma sull'autostrada deserta, il campo visivo occupato da un bagliore biancolatte e dall'ipnotica intermittenza di uno, due, tre segmenti di "linea di carreggiata" (si chiama così? no? amen.) e le sinapsi in cortocircuito; 130,140,150,160,170,180... se trovo un mercedes e mi ci attacco al culo magari riesco a prendere anche i 190... come quella volta ad Asti, ricordi? i duecento... con una fiesta 1.2 proprio come questa, sì ok eri anche in discesa... qui la strada e' tutta piatta, piatta come il tuo ecg... solo 3 curve, la prima tra 400, 300, 200... ecco proprio li... conosco questa (auto)strada a memoria, quante volte l'hai fatta? 3 anni di pendolariato... 98,99,00... 54 settimane l'anno per 5 giorni a settimana... semplifichiamo, 750 volte, senza contare tutte le altre, per puro gusto di planare sull'asfalto o per soddisfare i vagiti del cuore. Quanto cazzo ho speso in benzina? dio mio, ma da dove ti spuntano questi rigurgiti materialisti? che schifo... sparisci. cos'hai detto? sparisci?! ma chi sei?! ma anche si', ci sono volte, in cui forse si' vorresti che la nebbia ti accogliesse, col suo abbraccio stereofonico grigioperla, e sfocasse tutto, tutto quanto: mica solo i rumori, le luci e i colori... a quello ci sei gia' abituato. no, vorresti proprio che ti entrasse dentro, vorresti respirarla e lasciarla scendere attraverso la trachea, i bronchi, giu' nei polmoni e poi hop! dentro a invaderti le vene, nei globuli rossi e bianchi a offuscare tutto il resto, il calore, la passione, l'intelletto, ridurti il sangue in acqua. Semplice e indolore: Basta, basta con tutto... tregua. Mi viene in mente numb dei Pink... comincio a fischiettarla, poi guardo l'ora e mi do del cretino.
...questo spirto guerrier ch'entro mi rugge, ma chi l'ha chiesto? chi l'ha voluto? perche' sempre metter sale sulle ferite per sentirsi vivi? non sai che fa male? pillola rossa sempre e comunque, bel motto del cazzo... non potevo scegliermi, che so... peace'n'love? se e' vero che siamo cio' che ci diciamo piu' spesso, sarebbe stata una pacchia... e invece no, pillola rossa. e giu' botte.

eppure... eppure no aspetta... quello e', non c'e' niente da fare... resta qui , non farti fottere come un pivellino, molla, molla la presa... solo un pochino, un respiro... ancora... ok... zoom out, da bravo... cosi'... adesso panoramica... lo vedi? ti vedi? eccoti li, piccino piccino, a disperarti perche' il vento e' cambiato di qualche grado. Ti hanno tolto un punto di riferimento, piccolo uomo? come sei buffo... buffo si': uno non si puo' distrarre un attimo che... patatrak, ti fai subito infinocchiare dalla grande illusione, il samsara, matrix, chiamalo come cazzo ti pare, questo bel turbine colorato di forme che chiami vita, cose, gente... e non fare il coglione... 80 anni, ricorda, goditeli... 180,170,160,150,140,130, 120... belin, non si vede proprio una fava! Poi una specie di convulsione, erompe a partire dal diaframma, e su, attraverso lo stomaco, l'esofago, la vibrazione gioca di sponda sullo sterno e ti spalanca la mascella... ne esce un'eruzione di decibel a bassa frequenza... una risata: profonda, sonora, piena e potente... rido si', rido perche' l'essenziale e' invisibile agli occhi e nella mia cecita' avevo dimenticato che quando il vento cambia, basta lavorare sulle vele, e pensa quante e quali meraviglie, universi interi di possibilita' potrai esplorare su queste nuove rotte, e caso mai anche mancasse il vento, potrai sempre tirar fuori i remi: hai braccia forti e buoni compagni su cui contare... rido, rido fino a non avere piu' fiato, rido di gusto, e le risate spazzano via tutto, le emozioni negative, i pensieri stagnanti, e persino la nebbia, la fuori, sembra ritrarsi un poco intimorita...
Sento nuovamente il respiro riempire totalmente i miei polmoni con sottili lampi blu e verdi, il cuore battermi sempre piu' forte in petto, e rido ancora, sento la gola bruciare... bene. Lacrime di gioia solcano il mio volto.
Come una fenice, dalle sue stesse ceneri, la strega e' tornata :)